Ritratti Letterari: il progetto

Il progetto artistico di Ritratti Letterari, nasce dalla mente di Nicolò Maccapan e prende il via sul finire del 2013 grazie all’incontro fortuito con Charles Chavannes.

L’idea era quella di produrre un vero e proprio ritratto scritto di una persona, rovesciando la prospettiva dei ritratti tradizionali. Se un dipinto infatti descrive la forma fisica del modello o della modella, con il “ritratto letterario” si desidera tradurre in forma scritta la personalità del soggetto, per poi, riprodurre in un dipinto basato esclusivamente sul testo, i tratti della persona.

Il breve racconto, elaborato sulla base di un’intervista di un’ora, va a toccare i punti fondamentali della personalità della persona intervistata, oltre che alcuni aspetti più profondi e nascosti del carattere.

Il racconto viene quindi consegnato a Charles, colui che materialmente produce il dipinto. E’ fondamentale sottolineare che il pittore mai incontra né vede le persone intervistate, ma crea il futuro dipinto basandosi esclusivamente sul racconto a lui consegnato.

Come potrete notare dalle immagini ritratte nel nostro Portfolio non sempre i dipinti mirano ad avere una immediata corrispondenza con i tratti fisici della persona, ma spesso cercano di riprodurre i lati della personalità o del carattere che emergono dal racconto.

DUE ARTISTI: Lo scrittore ed il pittore

Nicolò Maccapan - Autore e Scrittore

Scrittore

Nicolò Maccapan. Nasce a Legnago, Verona, il 21 ottobre 1988. Vive nel suo paese natale fino alla fine dell’adolescenza, per poi spostarsi in città, a Verona, intraprendendo gli studi universitari in editoria e giornalismo.

Charles Chavannes - Pittore e artista di Ritratti Letterari

Pittore

Charles Chavennes. Nasce nel 1955 a Belize City, in Centro America. Dopo il college frequenta l’Art Institute di Fort Lauderdale, Florida, USA dove approfondisce la passione per il disegno e il fumetto coltivata fin dall’infanzia.

I ritratti realizzati

Acquerello & Ritratti Letterari

Ritratto Anonimo

Questi dipinti fanno parte della collezione ritratti letterari “acquerelli erranti.” In questa tecnica di creazione, oltremodo espressiva e dinamica, ritratti letterari ha trovato le sue fondamenta per poi spaziare in tutti i campi della pittura. Per quanto attualmente Ritratti letterari operi preferendo la tecnica ad Olio su tela, l’acquerello è ancora molto richiesto e caratterizza a pieno l’espressività del racconto/ritratto.
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Olio su tela & Ritratti Letterari

Ritratto di Verona

Il progetto artistico di Ritratti letterari è sempre in costante evoluzione. Maccapan si è spinto questa volta verso un nuovo orizzonte e una nuova frontiera del ritratto letterario. Secondo lo scrittore il concetto di Ritratto Letterario va al di fuori di quello che per noi è il suo fratello più classico. “ L’idea del ritratto è cercare di raffigurare al meglio l’unicità di un soggetto.” Maccapan capisce che questo ormai non è più sufficiente e che, tutt’ora, la ricerca della Verità del soggetto deve avere molta più importanza della ricerca della sua unicità. “Oggi non basta più guardarsi allo specchio per capire chi siamo.” Per secoli, siamo andati alla ricerca dei dettagli dei nostri ritratti, cercando quello che il pittore ha inserito di noi in noi. Con ritratti letterari si passa invece ad uno sviluppo moderno del ritratto, assecondando il pensiero comune del nuovo millennio. “La ricerca della verità dell’individuo e la sua rappresentazione devono avere la priorità assoluta. La storia dell’arte ci ha armato di metafore per dimostrare le parti più vere del soggetto. Mostrare le ombre e lasciare che ognuno colga da solo la propria unicità.” E per dimostrare ciò Ritratti letterari si cimenta verso una delle loro opere più complesse. Il ritratto di una città. La dimostrazione che tutto è unico e che dietro ad ogni unicità c’è una parte di verità che deve essere svelata. Ovviamente il procedimento Intervista-Racconto-Dipinto durante la creazione viene manipolato. La città Ritratta è Verona. L’amata città che ospita da anni entrambi gli artisti; la loro casa. Da una poesia descrittiva scritta da Maccapan, Chavannes andrà a cogliere i colori, le passioni, le persone. “Vedere Verona come me la sono sempre immaginata. E come se la immaginava anche Charles a quanto pare. Una donna seria e colma di passione.” Così Maccapan commenta l’opera di ricerca di Chavannes. Un ritratto originale e poco ortodosso, capace di farci vedere quello che probabilmente è Verona nei suoi sentimenti comuni, i suoi rancori ed amori, le sue ombre e le sue gioie più grandi. Starà a chi legge e guarda il ritratto scrutare i panorami mozzafiato, le lacrime del meraviglioso fiume, i suoi borghi accoglienti e ricchi di persone.
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Acquerello & Ritratti Letterari

Ritratto Famiglia d’Iseppi

In questo Ritratto Letterario “a due” un’altra famiglia ha deciso di farsi ritrarre. Dall’intervista è nata una vera e propria esperienza unica che ha portato alla creazione di un opera piena. Per quanto il racconto fosse intriso di positività di certezze e di paura della scoperta, Chavannes riesce a cogliere l’elemento che li accomuna. La purezza. Ed è proprio su questo che si basa l’opera di Charles. Mostrerà semplicemente la purezza; i loro dubbi, il loro affetto. Non dimostrerà più di questo, l’espressione di due individui capaci d’afferrarsi anche solo in uno sguardo.
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Acquerello & Ritratti Letterari

Ritratto E.D.G.

In quest’opera la pittura ad acquerello ha avuto un effetto rappresentativo unico. Per la prima volta, nel dipinto, vengono raffigurati personaggi ed ambienti del ritratto scritto. “Una metafora forte e caratterizzante. Mi sono sentito obbligato nel riportare in pittura la metafora. Nei colori e nelle caratteristiche sottili ho cercato di dimostrare la verità del racconto, la sua parte più vivida da me percepita.” Charles Chavannes
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Olio su tela & Ritratti Letterari

Ritratto Elena Donazzan

In quest’opera la pittura ad olio è riuscita a caratterizzare a pieno il ritratto scritto; colori forti che tra loro si uniscono in uno stralcio di libertà sulla metà inferiore del viso. Quello che Chavannes ha percepito dalla lettura del racconto è stata una forte presenza sentimentale e una grande disciplina. Equilibrio tra ordine e amore.
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Cosa dicono di noi

Quando ci siamo recati nello studio di Nicolò Maccapan, siamo stati accolti calorosamente e dopo le presentazioni ci siamo accomodati sulle poltrone di fronte a lui. Ciò che ne è seguito è stato un colloquio della durata di circa un’ora durante il quale si è parlato liberamente di noi e della nostra storia, attraverso domande guidate da Nicolò. Quello che io e il mio compagno non ci aspettavamo era che questo flusso di parole scatenasse in noi e facesse emergere molte emozioni, alcune molto forti che ci hanno portato quasi alla commozione. Ciò che ci è stato restituito dopo questo incontro è stato qualcosa di magico per noi: un libricino prodotto dallo scrittore riportante una storia fantastica con due personaggi immaginari ma così verosimili a noi, ed infine uno splendido ritratto ad acquerello dei nostri volti, che il pittore, all’oscuro delle nostre reali sembianze, ha realizzato solamente attraverso la lettura di questo racconto. Ogni volta che rileggo quella storia ed ogni volta che attraverso il soggiorno fermandomi di fronte a quel quadro, ripenso a questa magica esperienza che questi artisti ci hanno regalato e sia io che il mio compagno ci sentiamo di dirvi grazie, grazie di cuore. Cecilia e Luca.

Cecilia & Luca Colombo
Cecilia & Luca Colombo

Quando Nicolò Maccapan mi ha parlato per la prima volta dei suoi “Ritratti Letterari” sono stato subito colpito dall'originalità dell'idea: trasformare in forma letteraria una strumento espressivo solitamente tipico dei linguaggi figurativi quali la pittura o la fotografia è un fatto estremamente interessante e stimolante.

L'approccio con cui Nicolò procede nell'intervista preliminare indirizzata a far emergere i tratti caratteriali del soggetto, che servono a delineare quegli elementi cardine utili ai fini del racconto che verrà successivamente sviluppato, si svolge in un clima allo stesso tempo informale e professionale: nulla è lasciato al caso, le domande sono chiare e precise, ma non banali, secondo una tecnica messa a punto con mano delicata dallo stesso Nicolò per “indagare” la personalità e il vissuto, nel rispetto però della sensibilità di chi gli si trova di fronte. Certi confini non vengono mai forzati o superati, a meno che non sia il diretto interessato a volerlo (e probabilmente lo vorrà). Tutti questi elementi concorrono a far sì che ogni ritratto letterario sia un'opera unica, ogni volta diversa e del tutto personale.

Dal linguaggio letterario si ritorna però poi a quello cui più convenzionalmente appartiene la forma del ritratto, ossia la pittura: qui subentra infatti il pittore Charles Chavannes, che partendo dal racconto creato da Nicolò tratteggia la fisionomia, i colori e le linee della persona, con la particolarità però di non averla mai incontrata, lasciandosi ispirare e guidare unicamente dalla forma letteraria. Una sorta quindi di percorso a ritroso, durante il quale l'immagine si sostanzia dalla scrittura e non viceversa, come di solito accade. I “Ritratti Letterari” si basano proprio su questo connubio e vivono di esso, in un interscambio ben riuscito tra forma narrativa e figurativa, le quali sembrano nutrirsi l'una dell'altra senza soluzione di continuità.

È stato quindi con curiosità e piacere che mi sono sottoposto a questo “esperimento”, constatando nel racconto scaturito quanto della mia personalità Nicolò avesse colto, trasfigurandola in forma metaforica e del tutto creativa. È stato inoltre molto interessante notare come questi elementi siano poi confluiti nel lavoro di Charles, il cui ritratto (per lo meno nel mio caso) non mi ritrae esteriormente, ma interiormente, andando a dare forma e colore a quella parte più nascosta di me, che solitamente emerge nel mio lavoro di regista e autore. E vedersi raffigurati “dal di dentro”, rovesciando il punto di vista usuale, è un risultato certo affascinante.

Luca Caserta
Luca Caserta
Regista e FilmMaker